E78 Siena - Grosseto (anno:2012)

Adeguamento a 4 corsie del tratto Grosseto-Siena Maxilotto.

Nel 2011 Anas ha aggiudicato il nodo più intricato del potenziamento dell'asse Siena - Grosseto (il cosiddetto Maxilotto), appalto da oltre 217 milioni di Euro che consentirà di raddoppiare le attuali due corsie nel tratto dell'arteria certamente più complesso e impegnativo: quasi 12 chilometri nel cuore della Toscana che comprendono 4 svincoli 13 viadotti (tra cui il viadotto "Farma", con pile impressionanti alte 100 metri), 3 gallerie naturali per quasi 2 km e 7 gallerie artificiali. La sezione stradale passerà dalle attuali 2 corsie a due carreggiate ciascuna formata da due corsie. Le quattro corsie avranno una larghezza di 3,75 m, con banchine laterali da 1,75 m e sinistre da 0,5 m, ulteriormente allargate per garantire la visibilità di normativa, separate da uno spartitraffico di 3,50 m per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di circa 23 m. La progettazione di questo intervento imponente è stata affidata a GPingegneria insieme agli spagnoli di Acciona Ingenieria. I lavori sono stati affidati al raggruppamento Strabag - Intercantieri Vittadello. Alla gara avevano partecipato 13 delle maggiori imprese del panorama europeo.

Per quanto riguarda i viadotti, l'adozione di trave in acciaio-cls con sezione trasversale a forma di cassone trapezio monocellulare, composta da due nervature ad anima piena, da una controventatura inferiore reticolare e da una serie di diaframmi equispaziati deputati al mantenimento della forma della sezione associa ai vantaggi di ordine strutturale derivanti dall’elevata rigidezza torsionale (che è la massima ottenibile a parità di geometria della sezione trasversale), i vantaggi della maggiore durabilità legati alla minimizzazione della superficie esposta agli agenti atmosferici, e quelli infine della riduzione degli oneri di manutenzione e controllo dovuti alla presenza di due soli elementi strutturali principali. Le giunzioni in opera realizzate mediante saldatura di testa a piena penetrazione per le nervature principali, giunzioni di tipo bullonato con bulloni ad alta resistenza per gli elementi strutturali secondari (controventi e diaframmi) consentono di realizzare l’uniforme resistenza della struttura e non comportano le necessità di controllo e manutenzione tipiche dei giunti bullonati. Si ottiene inoltre un miglioramento estetico dell’opera, priva di discontinuità e visivamente omogenea. La soletta in c.a. realizzata con getto in opera, a spessore variabile, su cassero mobile, consente l’ottimizzazione della sezione resistente con effetti benefici sia per l’estetica dell’impalcato che per la riduzione delle masse portate. L’eliminazione delle predalles e la conseguente possibilità di realizzare una superficie di intradosso regolare e continua, elimina alcune delle più frequenti cause di ammaloramento della soletta: in particolare quella localizzata sull’appoggio predalla - trave in acciaio dove la fessura costruttiva tra le dalles può originare infiltrazione di acqua e generare corrosione concentrata dell’ala in acciaio. E’ stata prevista tra l’altro la riduzione della dimensione trasversale di tutte le pile da mt 11.0 a mt 6.50 e variazione del loro spessore lungo l’altezza con doppia risega per le pile più alte (sp. 60-50-40 cm) e risega singola per le altre (sp. 60-50 cm).

L’operazione di scavo delle gallerie naturali, ed in particolare la galleria Casal di Pari rappresenta un nodo critico nella programmazione dei lavori, dovendosi prevedere la messa in esercizio della nuova canna per poter eseguire gli interventi di adeguamento nell’esistente galleria (carreggiata esistente). Si è quindi giunti alla conclusione di ricercare modalità di costruzione che premiassero la velocità di avanzamento dei lavori. In quest’ottica nel progetto offerto si è ritenuto opportuno variare, dopo un’attenta analisi delle condizioni geotecniche, le operazioni di scavo delle gallerie naturali.