S.S.63 del Valico del Cerreto (anno:2008)

Progetto definitivo della variante alla statale in corrispondenza dell'abitato di Bocco in Comune di Casina (RE). Lavori di completamento dalla progr. 2+418,27 alla progr. 3+929,83. Adeguamento D.M. 2001.

Il Progetto Definitivo in questione riguarda il completamento della variante alla S.S. 63 del Cerreto, (dal km 88+600 al km 90+104), in corrispondenza dell'abitato di Bocco in comune di Casina (RE). Il tracciato della S.S. 63 e in particolare il tratto Aulla - Reggio Emilia, fu indicato dalla Regione Emilia - Romagna nel Piano Regionale dei Trasporti quale tracciato transappenninico, da privilegiare per la sua idoneità ad assicurare un collegamento con le Regioni Toscana e Liguria, alternativo agli attraversamenti autostradali. A tal fine, nel Piano Decennale dell'A.N.A.S. fu previsto l'adeguamento di alcuni tra i più disagevoli e tortuosi tratti della Statale 63 e diversi lavori furono avviati, in particolare nel tratto compreso tra Castelnovo ne' Monti e Casina e la zona pedecollinare. Gli adeguamenti previsti comportavano la realizzazione di gallerie in terreni le cui caratteristiche, per la diffusa presenza di marne argillose molto sensibili all'azione degli agenti atmosferici, all'atto esecutivo sono risultate scadenti e molto al di sotto delle previsioni.

Fu quindi necessario prevedere una esecuzione di lavori per stralci funzionali, ed in particolare furono stralciate le gallerie del tratto in variante all’abitato del Bocco in Comune di Casina, comprendenti le gallerie "Mulino del Vaglio" e "Il Bocco", il viadotto sul fosso di Moncasale e lo Svincolo del Bocco. L'opera stradale in progetto è costituita da 1500 m circa di strada di categoria C1 - strada extra-urbana secondaria, secondo la nuova normativa stradale (D.M. 05/11/2001). La sagoma di riferimento è costituita da due corsie della larghezza di 3,75 m ciascuna e da due banchine carrabili di 1,50 m, per una larghezza totale di 10,50 m al netto degli elementi di ciglio. Nell’adeguamento del Progetto Definitivo alle prescrizioni rilasciate dalla Direzione generale ANAS – Direzione programmazione e porgettazione, si effettua la verifica sismica delle opere strutturali e geotecniche, secondo la normativa del Progetto Definitivo (con riferimento al D.M. 16/01/1996), ma tenendo conto della nuova classificazione sismica del territorio. Il tracciato del lotto, infatti, si colloca in una zona classificata, in base alla classificazione precedente al 2003 (Decreti fino al 1984) , come non sismica. Con l’emanazione della nuova zonazione sismica del territorio nazionale (Ordinanza P.C.M. 3274 del 20 Marzo 2003 e successive modificazioni e integrazioni), il sito del progetto è stato classificato appartenere alla zona 3 di rischio sismico. Il progetto prevede l'esecuzione di due gallerie naturali sull’asse principale e di una su una rampa di svincolo, gallerie artificiali, opere di sostegno, ed un viadotto ubicato tra le due gallerie "Mulino del Vaglio" e "Il Bocco". Il viadotto Moncasale si sviluppa dalla prog. 2+982,20 (spalla A) e la prog. 3+069,20 (spalla B), per uno sviluppo totale di 87,00 m. È composto da tre campate, le prime due di lunghezza pari a 31,40 m, mentre la terza di lunghezza pari a 24,20 m. L’impalcato è composto da travi in c.a.p. semplicemente appoggiate, con sezione a , di altezza pari a 1,85 m, prefabbricate e precompresse in stabilimento con armature a fili aderenti, trasversi di collegamento e soletta gettati in opera. Le pile di altezza pari a 7,14 e 5,35, hanno un fusto a sezione pseudo-rettangolare e pulvino di forma pseuso-troncoconica con sbalzi trasversali, e plinti di fondazione a pianta rettangolare. La spalla A, del tipo a "trave cuscino", si trova in prossimità del tratto artificiale dell’imbocco Nord della della galleria "Mulino del Vaglio", mentre la spalla B è del tipo monolitico con paraghiaia e muri andatori laterali di contenimento del terreno. Le fondazioni del viadotto sono di tipo profondo su micropali di diametro ø220, armati con tubi di acciaio ø 139.7 di spessore 12.5 mm, di lunghezza L = 15,00 m. Per quanto riguarda le due gallerie dell’asse principale, la roccia interessata appartiene, per la galleria del Vaglio, al membro di Pantano della formazione di Bismantova, con marne argillose e arenarie marnose fratturate sensibili all'acqua. La galleria del Bocco interessa invece in massima parte rocce appartenenti alla formazione di Antognola. Si tratta di marne argillose a diffusa componente silicea.